Regolamento - SPAZZACAMINO RÖTHLISBERGER TERMOIMPIANTI SAGL - ESPOSIZIONE CAMINI - VIA CARLO MADERNO 3 CHIASSO

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Regolamento

Basi LEGALI

Regolamento
concernente la pulizia periodica degli impianti calorici a combustione
(dell’11 settembre 2013)




IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO


visti gli articoli 41f e 41g della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 ( LE ) ,


d   e   c   r   e   t   a   :




Scopo e campo di applicazione

Art. 1 Gli impianti a combustione, costituiti da aggregato di combustione e impianto  di  evacuazione  dei  gas  combusti,  devono  essere  controllati  periodicamente  e,  se  necessario,  puliti  allo scopo di prevenire pericolosi malfunzionamenti  e/o l’innesco di incendi.
Il presente regolamento non si applica agli impianti d’incenerimento di rifiuti solidi ur- bani e di rifiuti speciali.



Frequenza minima dei controlli


Art. 2 I controlli e le pulizie devono avvenire con intervalli adeguati. In caso di due pulizie all’anno, almeno una deve essere eseguita nel periodo in cui l’impianto è in funzione. La frequenza minima dei controlli e delle pulizie è indicata nell’allegato 1. Essa si riferisce ad un funzionamento non perturbato dell’impianto a combustione, per un tempo di utilizzo ordinario ed in condizioni di insudiciamento normalmente prevedibili.

Vigilanza

Art. 3 La vigilanza sulla frequenza dei controlli e della pulizia degli impianti spetta ai municipi.
Essi aggiornano il catasto degli impianti secondo le disposizioni cantonali e provvedono  a  registrare  l’avvenuto  controllo  o  pulizia  sulla  scorta  della  certificazione  rilasciata dallo spazzacamino o tramite copie delle fatture.
Lo spazzacamino, ad ogni intervento, ha l’obbligo di trasmettere al municipio la certificazione dell’avvenuto controllo o pulizia o la copia delle fatture.
I municipi possono ordinare controlli e pulizie supplementari.



Persone autorizzate

Art. 4 Il controllo e la pulizia devono essere svolti:
a) per gli aggregati di combustione e gli impianti di evacuazione dei gas combusti, da spazzacamini autorizzati ai sensi dell’art. 5;
b) per  gli  aggregati  di  combustione  alimentati  automaticamente  con  combustibili solidi  (stufe  a  pellet,  impianti  a  pellet  o  a  cippato,  ecc.),  da  spazzacamini autorizzati  che  abbiano  frequentato  i  corsi  specifici  sui  relativi  tipi  di  impianto, organizzati  dalle  associazioni  specifiche  e  riconosciute  dal  Dipartimento  del territorio (in seguito Dipartimento);
c) per  gli  aggregati  di  combustione  alimentati  a  gas,  da  spazzacamini  abilitati  in possesso  della  certificazione  rilasciata  dalla  SSIGA  per  il  controllo  e  i  lavori  di pulizia sugli impianti di riscaldamento a gas.



Rilascio dell'autorizzazione

Art. 5 L’autorizzazione ad esercitare le attività di controllo e pulizia degli impianti a combustione sul territorio cantonale è rilasciata dal Dipartimento.
Il rilascio dell’autorizzazione  è subordinato al possesso dell’attestato federale di capacità  nella  professione  di  spazzacamino  o  di  un  attestato  almeno  equipollente  e, per il controllo e pulizia di aggregati di combustione alimentati a gas, dell’ulteriore certificazione SSIGA.
L’elenco delle persone autorizzate ad esercitare la professione è tenuto dal Dipartimento  ed  aggiornato  una  volta  all’anno.  Tutti  i cambiamenti  che  intervengono  rispetto  alla lista ufficiale devono essere segnalati dagli interessati al Dipartimento. L’elenco viene pubblicato una volta all’anno sul Foglio ufficiale cantonale.



Obblighi

Art. 6 Il proprietario dell’impianto è tenuto ad adottare tutte le misure atte a garantire un corretto funzionamento ed un’adeguata manutenzione, in conformità con l’allegato 1.
Lo  spazzacamino  chiamato  ad  eseguire  la  pulizia  di  un  impianto  segnala,  nell’ambito specifico, al proprietario ed al municipio eventuali inosservanze riscontrate rispetto alla corretta applicazione delle direttive dell’Associazione  svizzera degli istituti cantonali di assicurazione contro gli incendi.
Il municipio ordina l’esecuzione degli interventi di pulizia omessi e/o il ripristino dello stato  di  sicurezza  degli  impianti  calorici  a  combustione  e  dei  locali  che  li  ospitano.  In caso di inadempienza del proprietario le spese dell’intervento sostitutivo sono a carico di quest’ultimo.
Le acque risultanti dalla pulizia delle caldaie devono essere smaltite come rifiuti speciali  conformemente  ai  disposti  dell'Ordinanza  sul  traffico  dei  rifiuti  del  22 giugno  2005 (OTRif) oppure devono essere pretrattate; in tal caso il loro scarico nella canalizzazione pubblica può avvenire solo previa autorizzazione della Sezione protezione aria, acqua e suolo.
Per lo smaltimento dei rifiuti speciali o altri rifiuti soggetti a controllo conformemente ai  disposti  dell’OTRif  deve  essere  richiesta  l’assegnazione  di  un  numero  di  esercizio VEVA alla Sezione protezione aria, acqua e suolo.



Tariffa

Art. 7 La tariffa massima applicabile per le prestazioni dello spazzacamino è stabilita all’allegato 2. TARIFFA



Norma transitoria

Art. 8 Per  gli  spazzacamini  non  ancora  in  possesso  dei  requisiti  previsti  dall’art.  4 lett. b) e c), è concesso un termine di due anni dall’entrata in vigore del presente regolamento per ottenere le rispettive certificazioni.


Disposizioni finali

Art. 9 Il Decreto esecutivo concernente la pulizia periodica degli impianti calorici a combustione del 19 settembre 1979 è abrogato. Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1 ottobre 2013.


Bellinzona, 11 settembre 2013

      Per il Consiglio di Stato

                                                  Il Presidente: P. Beltraminelli                                                   Il Cancelliere: G. Gianella



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